Dieta depurativa per l’intestino: alcune linee guida

Abbiamo intenzione di seguire una dieta depurativa per l’intestino? Questa scelta può rispondere alla necessità si arginare la sintomatologia fastidiosa di alcuni problemi intestinali, soprattutto la stipsi.

Vediamo insieme alcune linee guida per mantenere sano il nostro intestino.

Frutta e verdura con un centimetro che si srotolato su una melanzana

Perché seguire una dieta depurativa per l’intestino?

Un intestino mal funzionante può dare origine disturbi specifici, come ad esempio:

 

Non solo. Potrebbero insorgere anche sintomi di malessere generale, non apparentemente legati all’intestino, quali stanchezza, infezioni genitali, diverticoliti, alito cattivointolleranze alimentari.

Questi sintomi disfunzionali possono derivare da una diminuita difesa immunitaria verso le infezioni causate da agenti esterni, incidendo negativamente sulla nostra quotidianità.

Quando si inizia un periodo di depurazione, l’alimentazione dovrebbe avere una duplice funzione:

  • Contribuire a eliminare i prodotti di scarto del metabolismo i quali, a causa di fattori dietetici, emotivi o di stress possono accumularsi per lunghi periodi, creando un ambiente favorevole alla crescita dei batteri nocivi.
  • Favorire la crescita dei batteri ad azione benefica che contribuiscono a facilitare la motilità intestinale, contrastando la stitichezza e concorrendo a una più agevole evacuazione.

Quali alimenti inserire in una dieta depurativa?

Ecco cosa inserire in una dieta per depurare il nostro intestino:

  • Alimenti ricchi di magnesio. Si tratta di un minerale che promuove lo sviluppo di batteri ad azione benefica e favorisce il transito intestinale. Verdure a foglia verde, frutta secca, legumi e cereali integrali sono ottime fonti di magnesio. La dose raccomandata è di circa 500 mg al giorno;
  • Alimenti probiotici, come ad esempio yogurt e kefir, contenenti batteri vivi e attivi in grado di interagire con la flora batterica intestinale, ripristinandola e rafforzandola contro l’azione di microrganismi patogeni;
  • Alimenti prebiotici (alimenti contenenti fibre idrosolubili, cioè che si sciolgono in acqua), in grado di promuovere lo sviluppo di gruppi batterici utili all’uomo. Banane, mele, asparagi, fagioli e legumi sono ricchi di sostanze prebiotiche.
  • Acqua. Qualunque regime alimentare dovrebbe prevedere un apporto idrico di almeno 1, 5 litri di acqua al giorno, per favorire una corretta idratazione del corpo e ammorbidire le feci, agevolandone l’espulsione.

 

È consigliabile cominciare ad assumere probiotici selezionati e in quantità concentrate. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di ripristinare la microflora intestinale alterata e rafforzare la barriera intestinale contro l’azione di agenti patogeni.

Queste indicazioni sono puramente orientative, e non sostituiscono il rapporto medico- paziente. Attenzione al fai- da- te: prima di seguire una dieta depurativa per l’intestino, consultiamo il nostro medico di fiducia, che saprà fornirci consigli mirati.