DonneAumento di peso nel neonato: ecco come intervenire
Aumento di peso nel neonato

Aumento di peso nel neonato: ecco come intervenire

Un aumento di peso nel neonato è normale o deve preoccupare? La crescita del neonato durante il primo anno di vita avviene molto rapidamente, anche se ogni bambino ha propri, soggettivi ritmi di crescita. Alla nascita, infatti, peso e lunghezza non sono uguali per tutti i piccoli. Ricordiamo di non considerare mai il peso di nostro figlio come un valore assoluto, ma di rapportarlo sempre alla lunghezza del bebè. 

Come avviene la crescita fisiologica del neonato?

Nei primi giorni di vita la crescita del neonato subisce un fisiologico calo ponderale, dovuto alla emissione di meconio (una sostanza presente nell’intestino del feto al momento della nascita) e alla perdita di liquidi.

In generale, nei primi tre mesi di vita avviene l’aumento ponderale più importante. L’aumento di peso nel neonato è normale e non ci deve preoccupare. Prestiamo invece attenzione al tipo di

alimentazione, poiché esistono alcune differenze tra alimentazione naturale e alimentazione artificiale. L’importante sarà imparare a gestire le poppate, facendoci consigliare dal pediatra.

 

Come gestire le poppate e alimentare il neonato con regolarità

Spesso l’allattamento al seno è motivo di stress per una mamma. Rilassiamoci, poiché il bimbo allattato al seno è perfettamente in grado di autoregolarsi. Non pesiamo nostro figlio a ogni poppata, non guardiamo l’orologio per imporre al bimbo la durata della poppata. Ciò è importante, poiché la composizione del latte materno varia durante la poppata.

Inizialmente, infatti, il bimbo riceve un latte più ricco di lattosio, dissetante ma meno nutriente. Nella seconda parte della poppata, invece, il bimbo assume un alimento più sostanzioso che contribuirà alla sua crescita. Interrompendo il pasto del bimbo dopo un tempo prestabilito, c’è il rischio di privarlo del latte più nutriente.

Se abbiamo l’impressione che nostro figlio voglia attaccarsi al seno troppo spesso, non allarmiamoci. Il latte materno, infatti, è più leggero e digeribile per il neonato, l’assorbimento avviene più rapidamente, perciò i tempi di svuotamento gastrico sono più veloci.

La composizione chimica del latte artificiale, invece, rimane leggermente meno digeribile per il bimbo, dando una sensazione di sazietà più a lungo e facendogli accumulare peso più rapidamente.

Non preoccupiamoci comunque, poiché l’alimentazione artificiale sarà seguita accuratamente dal pediatra o dal neonatologo dell’ospedale, il quale saprà indicarci come gestirla, come razionare le porzioni di latte e quali fattori considerare.

Per difendere il delicato intestino del nostro piccolo, poi, possiamo integrare il latte artificiale con i probiotici, batteri buoni in grado di rafforzare la barriera intestinale, contribuendo al naturale equilibrio della microflora.

Infatti, mentre con l’allattamento al seno i batteri buoni colonizzano subito il tratto digerente, con la nutrizione artificiale potrebbe essere necessaria una supplementazione. Se il nostro bimbo è un lattante, ricordiamo che l’assunzione di Yovis 250 mg è indicata già a partire dagli zero mesi. Il pediatra saprà indicarci la soluzione migliore per la salute del nostro piccolo.

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