Approfondimenti DonneFermenti lattici in allattamento: alcuni consigli pratici
Fermenti lattici in allattamento

Fermenti lattici in allattamento: alcuni consigli pratici

Dopo il parto e in fase di allattamento, il corpo della neomamma deve ancora riassestarsi. Soprattutto se siamo soggette a irritabilità intestinale, potrebbero verificarsi alcuni disturbi già comparsi durante la gravidanza. È per questo che assumere fermenti lattici in allattamento può essere utile a equilibrare l’intestino sottosopra. Scopriamo di più.

Intestino e microflora intestinale: come funzionano?

Nel nostro intestino vivono miliardi di microrganismi, in gran parte batteri, in equilibrio tra loro e con l’organismo, con l’importante funzione di creare una barriera contro l’azione di patogeni esterni, contrastando così l’insorgenza di varie patologie e provvedendo alla salute generale dell’organismo. L’insieme di questi microrganismi è detto microbiota o microflora intestinale. Ne consegue che un intestino in salute significa avere un organismo in salute.

La microflora normale dell’intestino varia da un individuo all’altro. Dunque possiamo affermare che ognuno di noi ha una propria impronta digitale batterica” (fingerprint batterico). La salute intestinale dipende dall’equilibrio fisiologico della microflora, a sua volta indispensabile al benessere di tutto l’organismo, come abbiamo appena accennato.

Scopri con Yovis come prenderti cura della tua flora intestinale
Fai il test e scarica i consigli dedicati a te
FAI IL TEST

Il microbiota presente nell’intestino contribuisce a mantenere lo stato di salute del nostro organismo attraverso alcune, importanti funzioni:

  • Stimola il sistema immunitario;
  • Funziona da barriera contro le infezioni, producendo sostanze protettive;
  • Conserva la regolare funzionalità intestinale;
  • Stimola il metabolismo, contribuendo ad attivare diverse funzioni metaboliche alla nostra salute;
  • Assimila nutrienti e minerali, come ad esempio calcio, magnesio, ferro.

La composizione microbica del microbiota può essere suddivisa in base al comportamento dei batteri della flora intestinale verso l’ospite umano: troviamo microrganismi benefici e microrganismi potenzialmente dannosi. Quando questo equilibrio si altera, si parla di disbiosi intestinale: possono insorgere alcuni disturbi relativi al tratto intestinale, come gonfiore addominale, diarrea, stitichezza.

Disturbi intestinali dopo il parto: quali possono insorgere?

Durante la gravidanza, hanno luogo sensibili cambiamenti ormonali che potrebbero acuire i disturbi intestinali, perdurando anche dopo il parto, nelle prime fasi dell’allattamento, quando l’organismo femminile è ancora in fase di riassestamento.

In particolare, potrebbero verificarsi episodi di rallentato svuotamento intestinale. A volte c’è anche una componente psicologica nella difficoltà a evacuare: soprattutto se sono stati messi dei punti dopo il parto, c’è la paura di un’ulteriore lacerazione o di sentire dolore durante l’evacuazione.

La stitichezza è collegata a un altro dei disturbi che possono comparire dopo il parto: il meteorismo, cioè l’accumulo di gas intestinali che può provocare gonfiori e dolore addominale. Il problema è acuito dalla muscolatura addominale rilassata, tipica del post partum. In generale, un rallentamento della peristalsi intestinale dopo il parto e in fase di allattamento potrebbe presentarsi in queste condizioni:

  • Se abbiamo avuto movimenti intestinali durante il travaglio, o ci hanno praticato un clistere: potremmo soffrire di stitichezza per un giorno o due, poiché queste condizioni rendono l’intestino vuoto, privo di feci da espellere.
  • Se abbiamo avuto un parto cesareo, potrebbero essere necessari dai tre ai quattro giorni affinché il nostro intestino funzioni normalmente.
  • Livelli elevati di progesterone che determinano i cambiamenti ormonali fisiologici durante la gravidanza possono causare stitichezza e gonfiore addominale anche in allattamento.
  • Se stiamo allattando al seno, il ginecologo potrebbe averci prescritto vitamine, responsabili di stitichezza per via di alcuni loro componenti, come calcio e ferro.
  • Anche gli integratori di ferro assunti durante la gravidanza potrebbero causare problemi di stipsi e meteorismo.

In questi casi, può essere di aiuto consumare verdura, frutta e cereali integrali e bere molta acqua, per agevolare il transito intestinale e favorire l’espulsione di feci morbide.

Perché assumere fermenti lattici in allattamento?

Ecco che entrano in gioco i fermenti lattici, microrganismi non dannosi, cioè batteri “buoni” i quali, ingeriti per bocca, esercitano funzioni benefiche per il nostro organismo. I fermenti lattici scendono in campo in ogni situazione di disbiosi intestinale, ossia ogniqualvolta la microflora intestinale risulta alterata, per varie ragioni.

Come abbiamo visto, infatti, il nostro intestino è popolato da una grande quantità di microrganismi, in parte benefici e in parte potenzialmente dannosi, che vivono in equilibrio tra loro e con il nostro organismo. Può accadere che questo equilibrio si alteri, con una conseguente modifica della microflora intestinale. Di conseguenza, possono insorgere i disturbi intestinali che abbiamo elencato.

Una equilibrata flora batterica in allattamento possono agire su vari fronti:

  • Contrastare i microrganismi patogeni;
  • Migliorare la barriera intestinale: producono la mucina, che riveste la parete intestinale, e producono sostanze che permettono alle cellule intestinali di funzionare al meglio;
  • Agire sul sistema immunitario.

Proprio perché sulle pareti intestinali convivono numerose, differenti specie batteriche, in perfetta interazione tra loro e con il nostro organismo, integrare un’alimentazione varia e completa con prodotti che contengono fermenti lattici in grandi quantità e di diverse specie è perciò fondamentale per una maggiore probabilità che i probiotici colonizzino l’intestino, agendo in sinergia per integrare i microrganismi mancanti.

    Questo contenuto è stato utile?

    Con una sola risposta puoi aiutarci a migliorare la nostra attività informativa.
    Il tuo riscontro resterà privato

    No

    Se vuoi, aggiungi qualche dettaglio: ogni indicazione è preziosa.
    Ricorda che questo non è un modulo di contatto.


    Caricamento articolo
    Prossimo articolo

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER YOVIS INTEGRATORI

    Rimani aggiornato, ricevi direttamente sulla tua mail consigli e curiosità riguardo le problematiche intestinali.

    Yovis granulato per sospensione orale è un farmaco. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Aut.Min. 13/07/2021

    Alfasigma S.p.A. P.IVA 03432221202

    Scarica i consigli in pdf
    Diarrea Colite Enterite Gonfiore addominale Alito cattivo Feci maleodoranti